Piano di Sorrento: Bandiere Blu

La città di Piano di Sorrento ha ottenuto la Bandiera Blu per il 2020 per la spiaggia di Marina di Cassano.

Nel cuore della penisola sorrentina troviamo la piccola ma incantevole città di Piano di Sorrento.

Piano è una cittadina a forte vocazione commerciale e artigianale ma anche turistica; un posto dove fede, tradizioni e innovazioni convivono e si influenzano reciprocamente.

È qui che si trova una delle Chiese più belle della penisola, la Basilica di San Michele Arcangelo, ed è sempre Piano a detenere il primato di ben cinque tra Confraternite e Arciconfraternite (antichissime istituzioni di stampo laico con i propri statuti e scopi di servizio alla comunità ecclesiastica e di accrescimento della vita spirituale) attualmente ancora attive, che ogni anno organizzano le tradizionali e suggestive processioni di incappucciati tra il giovedì e il Venerdì Santo.

Piano di Sorrento Basilica S. Michele - About Sorrento
La facciata della Basilica di San Michele Arcangelo a Piano di Sorrento

Denominata in epoca romana “Planities”, Piano deve il suo nome proprio alla sua posizione geografica.

Situata, infatti, al centro della penisola sorrentina, Piano è costituita da un largo altopiano a strapiombo sul mare con attorno piccoli rilievi montuosi da cui sgorgavano vari corsi d’acqua i quali, nel tempo, hanno creato dei profondi valloni, gli stessi che “separano” Piano da Meta e da Sant’Agnello.

Piano di Sorrento Panorama - About Sorrento
Una panoramica di Piano da Villa Fondi

Come i paesi limitrofi, anche Piano vanta un’origine antichissima, risalente addirittura al II^ millennio a.C.: è nella zona più alta di Piano – compresa tra l’odierna frazione di “Trinità” e “San Massimo” – che sono stati rinvenute le più significative testimonianze della civiltà del Gaudo: vasellame, utensili e parte di una necropoli.

Buona parte dei reperti archeologici, oggi, sono conservati nelle sale del Museo Archeologico “Georges Vallet” all’interno della maestosa Villa Fondi – De Sangro, un imponente edificio neoclassico circondato da un vasto parco a strapiombo sulla Marina di Cassano e il suo porto.

Come per le altre cittadine della penisola, anche Piano è idealmente suddivisa in due zone: la zona bassa – maggiormente abitata e cuore pulsante cittadino – e la zona alta, collinare, dove ancora si respira la genuinità della vita agricola di un tempo.

Partendo dall’antico rione detto “Mortora”, proseguendo per San Liborio e salendo ancora fino al più antico casale di Sant’Agostino ci si trova di fronte allo spettacolo di palazzi antichi con portali in piperno con annessi vasti giardini e agrumeti, testimoni di un’antica attività redditizia che tanto ha giovato alla popolazione carottese soprattutto agli inizi del Novecento, con gli scambi commerciali con l’America.

Cliffs at Marina di Cassano, Piano di Sorrento. Italy
Marina di Cassano - Piano di Sorrento

Al borgo di Sant’Agostino va certamente il merito di essere il casale più antico di tutta Piano se non, addirittura, dell’intera Penisola: un antico detto locale recita “Sant’Austino è ‘o paese cchiù viecchio ca ‘nce sta” (Sant’Agostino è il paese più vecchio che ci sta).

Ed è vero, se consideriamo che è proprio qui che sono state ritrovate le prime tracce di antichi stanziamenti. E non è tutto: l’antica abbazia benedettina di San Pietro a Cermenna (oggi sostituita dall’ottocentesco Castello Colonna) ha rivestito un ruolo fondamentale fin dal XIII^ sec. nel tramandare antiche tradizioni e mestieri artigianali, nonché negli scambi con la costa amalfitana e, in larga scala, con l’Oriente. Si potrebbe quasi dire che questo borgo sia stato “culla” della popolazione carottese.

turismo durante tutto l’anno, grazie al clima favorevole, alle spiagge, ai buoni ristoranti e ai suoi luoghi di interesse.

Curiosità

Sapete perché gli abitanti di Piano di Sorrento si chiamano “carottesi” e non “pianesi”?

Una simpatica tradizione popolare vorrebbe che questo nome risalga ai consistenti danni a seguito di un tremendo sisma avvenuto nel Seicento, che devastò praticamente tutto il Meridione. La zona centrale di Piano, riportando parecchi crolli e dissesti, le avrebbe fatto guadagnare l’appellativo “Carotto” (dal napoletano “‘Cca è rotto” … “Qui è rotto, distrutto”) mentre la parte bassa col borgo marinaro, invece, risparmiata dal disastro, sarebbe stata rinominata “Cassano” (“‘Cca è sano” .. “Qui è sano, integro”).

In realtà, l’etimologia di Carotto e Cassano hanno ben altre origini, antecedenti addirittura al terremoto di cui sopra. L’etimo “Carotto” proviene, infatti,  dall’antico dialetto per indicare le cave di tufo, mentre “Cassano”, invece, di provenienza romana, significava letteralmente “proprietà di Cassio”.

Da qui, prende il nome il borgo marinaro del paese, Marina di Cassano, un tempo sede di importanti cantieri navali, oggi un piccolo e colorato centro di pescatori racchiuso attorno alla cappella dedicata alla Madonna delle Grazie.

La chiesa custodisce la statua lignea della Vergine (fine Ottocento), tanto cara ai residenti della Marina quanto al popolo carottese in generale: ogni anno, infatti, la prima domenica seguente al 2 luglio, una speciale processione porta la statua in giro per il centro storico di Piano per poi concludersi con una benedizione via mare lungo tutta la costa sorrentina. Un appuntamento atteso e sentito da tutta la comunità locale!

Grazie al rilancio turistico avviato negli ultimi anni, Piano vanta un fiorente turismo durante tutto l’anno, grazie al clima favorevole, alle spiagge, ai buoni ristoranti e ai suoi luoghi di interesse.

Cosa vedere a Piano

BASILICA DI SAN MICHELE