Il Monte San Costanzo è un luogo magico, dove poter ammirare una vista davvero mozzafiato. Si trova a Massa Lubrense, all’estremità della Penisola Sorrentina. Dalla vetta è possibile vedere sia il golfo di Napoli, che quello di Salerno, ed è possibile anche raggiungere Punta Campanella.

Due sono le cime del Monte San Costanzo: a sinistra, quella con la famosa chiesetta bianca dedicata appunto a San Costanzo; a destra, un’altra cima ospita una stazione radio per il controllo del traffico aereo. Tra le due cime, si trova una piccola pineta, che offre una piacevole zona d’ombra e, per chi è giunto fino a questo punto a motore, la possibilità di parcheggiare, per poi proseguire a piedi fino alla cima.

Meta ideale per fare trekking e per le escursioni, è possibile raggiungerlo anche in moto o in auto, ma per arrivare fino in cima è necessario andare a piedi.

Vediamo, quindi, come arrivare sulla vetta del Monte San Costanzo

Vista panoramica Monte San Costanzo
Vista panoramica dal Monte San Costanzo - Massa Lubrense

Fare Trekking al Monte San Costanzo

L’escursione al Monte San Costanzo è un’esperienza unica nel suo genere. Strade, percorsi e panorami suggestivi, questo e molto altro…

È possibile partire direttamente dalla piazzetta di Termini (Piazza Santa Croce), frazione di Massa Lubrense, scendendo lungo Via Campanella per circa 400 metri. Al bivio si imbocca, voltando a destra, l’antica Via Minerva, così chiamata perché in passato si raggiungeva il tempio dedicato alla Dea, che si trovava all’estremità della Penisola Sorrentina. Da qui inizia il Sentiero Athena, un percorso ricco di storia, miti e leggende. Si narra, infatti, nell’Odissea, che proprio Punta Campanella sia il luogo dove Ulisse incontrò le Sirene Ammaliatrici durante il suo viaggio.

Ma è possibile anche ammirare alcune specie di piante tipicamente del luogo, come la Lithodora rosmarinifolia.

Una volta arrivati alla fine del Sentiero Athena, è possibile proseguire fino al Monte San Costanzo. Ma attenzione: questo tratto di strada è più difficoltoso: bisogna passare attraverso le rocce!

Dopo alcuni metri si inizia a intravedere l’Isola di Capri e sulla destra, la Torre di Fossa di Papa. Continuando lungo la salita, dopo poco si vedono la Torre Minerva e il Faro di Punta Campanella. Proseguendo verso il Monte san Costanzo è possibile ammirare dall’alto la meravigliosa Baia di Ieranto e di fronte i tre isolotti de Li Galli.

Un’escursione non semplicissima, ma che ne vale assolutamente la pena, perché arrivati in cima, fino alla cappella di San Costanzo, tutta la fatica sarà appagata da una spettacolare vista a 360° del Golfo di Napoli, Golfo di Salerno e della suggestiva catena dei Monti Lattari.

Monte San Costanzo - Massa Lubrense
Il Sentiero Athena - Monte San Costanzo

L'Eremo di San Costanzo

La piccola chiesa o Eremo di San Costanzo è della seconda metà del Cinquecento e fu fondata da alcune famiglie del posto. Sfortunatamente, la chiesetta è quasi sempre chiusa al pubblico, ad eccezione della processione del 14 maggio, quando dalla piazzetta di Termini centinaia di fedeli risalgono il Monte San Costanzo per la Santa Messa. Nel mese di luglio, invece, la statua dorata del Santo viene riportata alla sua sede iniziale, ovvero la Chiesa di Termini, accompagnata della banda musicale e da spettacolari fuochi d’artificio.

Informazioni utili

In auto

Per raggiungere Termini in auto:

  • da Massa Lubrense Centro bisogna imboccare Via IV Novembre e seguire la strada fin oltre Marciano;
  • da Sant’Agata sui Due Golfi, invece, procedere per Via dei Campi. Si trova parcheggio sia nella piazzetta di Termini che lungo le strade che la precedono (parcheggio a pagamento).

In bus

Puoi prendere gli autobus SITA diretti a Marina del Cantone, con partenza da Sorrento o da Sant’Agata sui Due Golfi, attraversano il più delle volte anche Termini. Si consiglia di controllare sempre lorario.

Il Monte San Costanzo è visitabile tutto l’anno.

La visita è libera.

Il sentiero a piedi non è adatto a persone con mobilità ridotta o problemi di deambulazione. Si consiglia l’utilizzo di scarpe da trekking o scarpe comoda da ginnastica ed un minimo di allenamento.