Racchiusa tra Punta Campanella e Punta Penna, si nasconde l’incantevole insenatura conosciuta come Baia di Ieranto, un luogo selvaggio di incontaminata bellezza, raggiungibile attraverso un sentiero immerso nella natura da percorrere rigorosamente a piedi.

Ieranto, dal greco Ieros (luogo sacro), è il luogo dove Omero fa incontrare Ulisse con le Sirene nel suo ritorno ad Itaca. Un luogo magico, quindi, dove lo sguardo si perde tra l’azzurro del mare e il verde degli olivi con l’inconfondibile profilo dell’isola di Capri in lontananza.

Punta Campanella - Massa Lubrense
Punta Campanella con Capri in lontananza - Massa Lubrense

E come per tutti i luoghi magici, per raggiungerlo bisogna faticare un po’. Infatti, il sentiero che porta alla Baia di Ieranto ed alla sua spiaggia è lungo circa 6 km e parte dalla piazzetta di Nerano, piccola frazione del comune di Massa Lubrense.

Da qui, infatti, dopo appena 50 metri in salita in direzione Marina del Cantone, si snoda il percorso dell’antica mulateria, che passa anche accanto a Villa Rosa, dove soggiorno Norman Douglas, e attraversa oliveti, agrumeti ed orti.

Durante la camminata si può ammirare la ricchezza della macchia mediterranea e l’elevato livello di biodiversità che la rende una meta ideale per gli amanti della natura incontaminata.

La fatica del cammino è ampiamente ripagata dalle meraviglie regalate dal panorama: dopo aver superato infatti la Grotta delle Noglie e raggiunto il crinale di Spirito si può ammirare un panorama di ineguagliabile bellezza: a destra, Punta Campanella e Capri con i suoi Faraglioni; a sinistra, il Golfo di Salerno fino a Punta Licosa, con la Costiera Amalfitana e le isole; ed al centro infine la Baia di Ieranto, autentico paradiso terrestre.

Da qui, il cammino conduce ad un bivio: a sinistra un sentiero sterrato porta verso Punta Penna e Torre di Montalto, mentre a destra, dopo aver incontrato la sede del FAI, che propone anche visite guidate ed altre attività, si scende finalmente tramite una vecchia scalinata fino alla piccola spiaggia di ciottoli della Baia.

Consigli

La spiaggia di Ieranto è libera e non attrezzata. Pertanto, è consigliabile portarsi tutto l’occorrente per godere di questo piccolo angolo di paradiso: asciugamani, ombrelloni, viveri e bevande insieme ad un paio di scarpe comode dal momento che l’arenile è ricoperto di ciottoli bianchi.

Per i più pigri o per chi ovviamente non se la senti di affrontare il sentiero, è possibile raggiungere la baia anche via mare.

Dalla spiaggia di Nerano, infatti, la Cooperativa Sant’Andrea, organizza delle escurzioni per raggiungere in barca la baia.

Informazioni utili

A piedi: il percorso che parte dalla piazzetta di Nerano è indicato da cartelli lungo la strada.

  • Tempo necessario: 40 minuti (discesa), 1 ora (salita).
  • Distanza: 6 km
  • Dislivello: 250 mt

In barca: si può raggiungere la Baia di Ieranto in barca tramite la Cooperativa Sant’Andrea.

La Baia di ieranto è visitabile tutto l’anno.

La visita è libera.

Il sentiero a piedi non è adatto a persone con mobilità ridotta o problemi di deambulazione. Si consiglia l’utilizzo di scarpe da trekking o scarpe comoda da ginnastica ed un minimo di allenamento.

In alternativa si può raggiungere la Baia in barca tramite la Cooperativa Sant’Andrea.